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L’assegno di mantenimento decorre dal deposito del ricorso per separazione

In tema di separazione personale dei coniugi, il diritto all’assegno di mantenimento disposto dal giudice a favore di uno dei coniugi decorre dal momento della proposizione della domanda giudiziale.

Lo ha nuovamente ribadito la Corte di Cassazione in un caso che vedeva coinvolta una coppia di coniugi pugliesi: in secondo grado la Corte d’Appello di Lecce aveva riformato la sentenza di separazione personale pronunciata dal Tribunale, ponendo a carico del marito un assegno mensile di mantenimento di 6mila euro a favore del coniuge con decorrenza dalla data della sentenza di primo grado.

La pronuncia d’appello era stata impugnata con ricorso in Cassazione dall’uomo, il quale aveva chiede il riesame delle emergenze processuali in ordine alla sua situazione reddituale, ed era altresì stato proposto ricorso incidentale da parte della moglie, la quale censurava che l’assegno le fosse stato riconosciuto solo dal momento della sentenza del Tribunale, anziché da quello precedente di presentazione della domanda introduttiva del giudizio.

La Suprema Corte ha ritenuto fondate le doglianze della moglie, richiamando un costante orientamento secondo cui l’assegno di mantenimento disposto a favore del coniuge e fissato in sede di separazione personale decorre dalla date di proposizione della relativa domanda, poichè «un diritto non può restare pregiudicato dal tempo necessario per farlo valere in giudizio».

In conclusione, dunque, la Corte ha dichiara inammissibile il ricorso principale dell’uomo (in quanto tende esclusivamente ad un riesame delle risultanze di fatto, non legittimo avanti la Corte di Cassazione), mentre ha accolto quello incidentale della donna e, decidendo nel merito, ha disposto la decorrenza dell’assegno di mantenimento, nella misura di euro 6mila come determinato dalla Corte d’Appello, dalla precedente data della proposizione della domanda giudiziale avanti il Tribunale.

Cassazione Civile, 05.02.2018, n. 2687

Cassazione Civile, 05-02-2018, n. 2687